Cenerentola

<<...E la sposò e lei visse contenta>>...

Eh, no! La  vera storia  è più cruenta!


In quella falsa, quella raccontata,

quando, molti anni fa, fu inventata,
aggiunsero carezze e zuccherini
per far contenti bambine e bambini:
invece ascoltata, è giusta fino a quando
le orribili sorelle stanno andando,
al  gran ballo del Principe invitate,
di notte, tutte quante igioiellate,
e intanto Cenerentola, tapina,
è chiusa giù, nell'umida cantina,
dove i topacci, in cerca di bocconi,
le stanno già assaggiando i talloni,
e lei strillava: "Voglio uscir di qui!"
finchè la Fata magica la udì,
e allora apparve in una luce chiara
dicendo: "Tutto bene, bimba cara?".
"Ma come, tutto bene!" strillò quella.
"Ma se mi stan marcendo le budella!"
E poi, dando gran pugni contro il muro:
"Portami al ballo!" disse in modo duro.
"Portami in discoteca, là al palazzo
o io qui faccio uno sconquasso pazzo!
Voglio un vestito! Voglio un ricco cocchio,
voglio gioielli che valgano un occhio!
E poi calze di nylon, quelle fini,
scarpe d'argento con i tacchettini!
Vedrai se, ben vestita sopra e sotto,
non ti cucino il Principe ben cotto!"
Disse la buona Fata: "Cara, aspetta!"
e diede un forte colpo di bacchetta,
e subito, vestita d'eleganza,
si trova Cenerentola alla danza.
Le sorellastre, quando l' han veduta
fra le braccia del Principe perduta,
che lo tiene e lo stringe molto forte,
diventano di rabbia bianche e smorte:
e il Principe, intanto si scioglieva
e quasi quasi in estasi cadeva.
A mezzanotte, lei diceva, affannata:
"Ah, se non me ne vado, son fregata!"
E il Principe gridava: "Oh, no! Ahimè!"
e per la veste la teneva a sè.
Lei, tentando di andarsene, tirò,
e il bel vestito tutto di strappò....



Roald Dahl "Versi Perversi"
(traduzioni di Roberto Piumini)