I NOSTRI RICORDI

Cinque anni sono passati

Ed in quinta siamo arrivati.

Una vecchia foto di come eravamo,

un’altra recente di come ora siamo.

A voi tutti vogliamo dedicare

questa poesia per farci ricordare:

il prossimo anno alle medie andremo

e i primi di giugno vi saluteremo.

Lì, di certo, i vari professori

non ci faran riposare sugli allori.

In prima classe eravam piccolini,

ma vivaci come scoiattolini.

I primi tempi qualcuno piangeva

e con la mamma restare voleva;

altri invece felici sorridevano

e la ricreazione ansiosi attendevano:

era per giocare il momento ideale,

ma anche la motoria non era male!

Qualche bisticcio a volte capitava

e allora la maestra ci spiegava

che era meglio non litigare,

ma tutti insieme continuare a giocare.

Tante belle gite nei ricordi abbiamo,

per esempio quella allo zoo di Lignano:

feroci animali abbiamo ammirato

e alcune foto abbiamo scattato.

Altra esperienza per noi molto lieta

è stata allevare i bachi da seta:

con foglie di gelso li nutrivamo

e alla lor uscita ansiosi assistevamo.

A leggere e a scrivere abbiamo imparato,

con numeri e simboli abbiamo operato;

la musica per noi non aveva segreti

e di cantare in coro eravamo lieti.

Amavamo molto l’ inglese studiare

e divertenti cassette in lingua ascoltare.

Andavamo felici nell’ aula di informatica,

dove col computer abbiamo fatto pratica.

E poi c’era l’ora di religione:

per noi sempre una grande passione.

Studiando la geografia e la storia

abbiamo sviluppato anche la memoria.

In lingua friulana tante belle attività

hanno arricchito le nostre abilità.

Disegni e cartelloni di ogni tipo

abbiamo tutti insieme allestito.

Così per gli anni successivi è stato:

un’ avventura straordinaria,

che nessuno avrebbe mai immaginato.

Sul mondo si è aperta la nostra mente:

ora non abbiamo paura di niente.

Certo, non sempre tutto liscio è filato

e anche a noi qualche guaio è capitato.

Lezioni, esercizi e compiti a iosa

ci han reso la vita a volte noiosa.

Ma di tutto ciò che abbiam fatto,

contenti siamo, c’è da darvene atto.

Abbiamo imparato ad usare l’ingegno

e a dedicarci allo studio con impegno.

E se qualche difficoltà abbiamo incontrato

compagni e maestre ci hanno aiutato.

Che cosa dire a voi che restate?

Riflettete, ascoltate, imparate!

Rispettate le regole, sono importanti.

Vogliatevi bene tutti quanti!

Un arrivederci a tutti voi

e… non dimenticatevi mai di noi.

                                    Gli  alunni delle classi quinte