LA REGINA DELL'AUTUNNO: LA CASTAGNA
D: Signora castagna, siamo molto onorati di averla qui con noi.
Adesso le faremo alcune domande.
R: Ragazzi, per me è un vero piacere stare qui con voi. Non ci credete ma... è la prima volta che viene in mente a qualcuno di intervistarmi. Sono veramente felice!
D: Bene, allora possiamo cominciare.  Ci può dire da cosa deriva il suo nome?

R: Oh, Beh…  Pare che Castagna, derivi  da “Kastanis”, una città  del Ponto (regione dell’odierna Turchia),
che era circondata da boschi di castagni.
D: E’ contenta di essere considerata la regina dell’ autunno?
R: Sì, sono molto lusingata, in autunno tutti parlano di me, mi comprano, mi cucinano e mi mangiano. Però, vorrei fare una piccola precisazione: in realtà io non sono un frutto, ma sono un seme. Il vero frutto del castagno è il riccio spinoso che mi protegge.
D: E’ vero, non ci avevo fatto caso. Ci può dire quali sono le sue origini?
R: Mio padre, il castagno, sì è diffuso nella zona del mediterraneo sin dall’ età del bronzo. Poi, con i Romani, è arrivato fino alla zona alpina.
D: A proposito di suo padre: ci può dire qualcosa di più su di lui? Che tipo è?
R: Mio papà abita nei boschi, cresce nella zone di collina e montagna a patto che non sia molto freddo. Può raggiungere un’ altezza di trenta metri, come un palazzo di dieci piani. E’ un albero dalla lunga vita: può arrivare fino 100 anni e oltre. Il suo tronco è diritto e robusto, i suoi  rami sono grossi e forti; le foglie sono lanceolate con il margine seghettato.
D: Lei è figlia unica oppure ha dei fratelli?

R: Non sono figlia unica, ho un fratello maggiore che si chiama marrone. E’ più grande di me, ha la buccia più chiara con delle striature
ed ha un sapore più dolce del mio.
Io invece come potete vedere, sono magrolina e più scuretta e sono anche leggermente schiacciata.
D: In quali modi può essere cucinata?

R: Di solito vengo arrostita o bollita. Nel primo caso vengo chiamata caldarrosta; nel secondo ballotta.

Vengo anche impiegata per produrre farina per dolci; per cucinare ad esempio il castagnaccio, oppure per preparare gustosissime marmellate.

D: Quali principi nutritivi contiene?
R: Beh, non per vantarmi, ma io sono un ottimo alimento, perché contengo notevoli quantità di zuccheri, amidi, sali minerali e vitamine. Nel passato ho salvato intere popolazioni dalla fame: infatti venivo consumata al posto del pane. Al giorno  d’ oggi il mio consumo si è ridotto notevolmente ed è un vero peccato, perché sono un prodotto completamente naturale: infatti, non ho bisogno di concimi chimici e di antiparassitari perché cresco spontaneamente, sono sana e genuina.
D: Durante l’ autunno, le vengono dedicate varie sagre e feste. E’ contenta di esserne la protagonista ? E la festa che le abbiamo dedicato noi alunni della scuola Primaria di Gonars  nell’ ottobre scorso, le è piaciuta?
R: Essere la protagonista di queste feste meravigliose è per me un grande onore!
In particolare la vostra è stata la più bella  a  cui abbia mai partecipato. Siete stati tutti  bravissimi a cantare  canzoncine a recitare filastrocche su di me. Gli Alpini di Gonars,  poi sono stati  davvero gentili  a cucinarmi  apposta  per voi  e  le vostre maestre. Sì, per  me è stato una festa meravigliosa!.
D: Anche a noi è piaciuta molto questa “Festa d’autunno”, ci siamo divertiti molto tutti quanti assieme. Ci piacerebbe ripetere questa bella esperienza anche nel prossimo anno scolastico.Bene, signora castagna l’intervista è terminata. La ringraziamo per la sua disponibilità e la sua cortesia.Salutiamo lei e tutta la sua famiglia!
R: Grazie a voi ragazzi, è stato un vero piacere rispondere alle vostre domande.i vediamo il prossimo autunno. Non mancate!
         Lavoro eseguito dalle classi quarte