PAGINA INIZIALEChe cos’è capitato ai bambini della prima?

Un giorno una maestra gliel’ha chiesto: ecco le loro risposte.

 

 

Finora ci è capitato di … 

… imparare

  • Il primo giorno abbiamo fatto un disegno per mostrare che eravamo arrivati a scuola e a me è piaciuto tanto! (Silvia)

  • Non sapevo dire il colore viola in inglese e poi l’ho imparato. (Elena A.)

  • Quando in matematica facevo l’otto, non riuscivo a fare le curve, ma poi ci sono riuscita. (Gaia)

  • Quando abbiamo fatto le sagome con la maestra avevamo spostato tutti i banchi ed era proprio bello. (Lorenzo)

  • Una volta ho sbagliato e mettevo la vocale vicino alla coda del “g”, ma dopo ho capito dove scriverla! (Fiammetta)

  • Non sapevo che si usavano le tempere e sono stata contenta di dipingere col pennello. (Dania)

  • Ho imparato un po’ a leggere perché mi sono allenata tanto e mi ricordavo le letterine col soprannome e col loro vero nome. (Chiara)

  • Non sapevo che si andava in gita e mi è piaciuto quando Leonardo e Nicodemo si tiravano le bombe! (Sara Z.)

  • In palestra dovevamo fare il gioco del bruco, in cui dovevi strisciare e mi sembrava di non farcela, ma mi sono detto: “Devo farcela!” e siamo arrivati primi. (Mauro)In palestra abbiamo fatto i passaggi come nelle recite: si cede li passo agli altri e dopo parti tu quando l’altro è andato. (Marco)

  • In palestra ho imparato il gioco del fazzoletto e l’ho fatto anche a casa, con mia nonna, mio nonno, io, mia sorella e la mamma e il fazzoletto lo tenevo io. (Alice)

  • Mi è piaciuto quando siamo andati per la prima volta in biblioteca a prendere in prestito i libri con la tessera. (Elena N.)

  • Prima non capivo di quanti quadretti si andava  giù con le letterine nuove e poi ho imparato “il trucco del tre”. (Isabel)

  • Nelle maschere era difficile colorare il becco dell’uccello, ma ce l’ho fatta provando tante volte. (Cristian)

 

… prendere paura

  • Il primo giorno di scuola sono andato in seconda, ma dopo le maestre si sono accorte che ero di prima e mi hanno portato giù dalle scale. (Alex L.) 

  • Un giorno la mamma non mi é venuta a prendere, perché si era dimenticata, e non vedevo l’ora che arrivasse. (Andrea)
  • Quando la strega Sinistra si è affacciata alla finestra, ero tutta rossa e spaventata, perché pensavo che tornasse. (Sonia)

  • Un giorno ho sentito la campanella che suonava tre volte e voleva dire di andare fuori con calma, in fila, con la paletta. (Alex C.)

  • A scuola non capivo come trovare la riga per scrivere e pensavo: “Mi aiuterà la mamma a casa!”. (Chantal)

… dimenticare

  • Un giorno mi sono dimenticato il grembiule ed è rimasto a casa! (Leonardo D. S.)

  • Avevo lasciato a casa le cose che mi servivano per scuola, ma il mio compagno mi prestava tutto. (Beatrice)

  • Un giorno mia mamma ha messo i quaderni suoi nel mio zaino, ma non si è accorta! (Martina)

… divertirci

  • Una mia compagna mi diceva che noi e i sedili del pulmino eravamo alberi e io ridevo. (Kelly)

  • Un giorno è venuta una dromedaria e faceva tanto ridere. (Maria)

  • Un giorno la maestra diceva che era un ladro di grembiuli e a me veniva tanto da ridere. (Giada)

  • La maestra un giorno ha detto: “il bombo sopra il melo” e io ho riso tanto, perché invece doveva dire: “il bimbo sopra il melo”! (Gianluca).

  • Mi ha fatto tanto ridere il teatro di Leonardo, perché Nicodemo fingeva di dargli le bastonate, perché toccava lavorare tutto a lui. (Sara C.)

  • Mi è piaciuto quando Nicodemo fingeva che gli cadevano i sacchi sul piede, ma non era vero! (Clara)

  • In mensa c’è un compagno che mi fa ridere, perché un giorno fingeva di essere arrabbiato con tutti. (Gulia)

… essere contenti

  • Mi domandavo: chissà come sarà bello scrivere e disegnare?! E ora mi piace scrivere! E sono molto felice quando gioco con i miei amici! (Anna)

  • Mi ricordo quando la maestra ha detto “bellissimo” al mio disegno e ha detto ai bambini di applaudire. (Alessandro)

  • A scuola mi piace tutto. Mi piace scrivere e mi piace giocare. (Alex Z.)

  • Una notte è venuta santa Lucia a portarci dei sacchetti di caramelle, perché siamo stati bravi. (Leonardo C.)

  • Una volta con la maestra abbiamo fatto un grande fiore con i nostri nomi. (Asia)

  • Un giorno abbiamo scritto tanto per scrivere tutti i nomi dei nostri fratelli. (Arianna)

  • Quando abbiamo portato i giochi per giocare quando piove, ero contento. (Alexandru)

… litigare

  • La mia amica mi dava fastidio perché voleva decidere sempre lei; poi le ho detto che io non ero la sua bambola. (Eleonora).

  • Quando è il complemese ci spostiamo di banco, così si prova a stare con altri compagni. (Leonardo P.)

Alunni delle classi prime