QUANDO SI DICE LEGGERE

La lettura è un’ attività con tante facce

Presentiamo le nostre riflessioni:

LEGGERE MATERIALI PER LE RICERCHE

?Un giorno, la maestra di  storia ci aveva chiesto di fare una ricerca sui popoli che avevamo studiato, allora, arrivato a casa, sono andato sulla enciclopedia del computer, e ho stampato tante pagine su: Egizi, Assiri, Babilonesi e Sumeri ecc.; poi ho porto tutto a scuola; mentre leggevo alla maestra, mi ero accorto che c ‘erano parole che nemmeno conoscevo, e avevo un po’ di paura a continuare a leggere. Ora so che quando consulto dei libri devo prima leggere il testo! Beh,  lo ammetto: non avevo nemmeno letto quello che ho stampato.

?La prima cosa che faccio per le ricerche è andare a cercare sull’ enciclopedia. Un giorno, dovevo fare una ricerca sul governo e, una volta trovata la pagina, mi è venuta una paura matta.
Come facevo a scegliere gli argomenti da portare a scuola se c’erano tre pagine? La mente mi scoppiava, ma poi mi sono calmata.
Oggi, ripensandoci, ho capito che l’enciclopedia ti aiuta: infatti, adesso, ogni
volta che mi viene in mente qualcosa che vorrei sapere, oppure semplicemente per curiosità, ripasso un po’ il governo, vado sull’indice e cerco ciò che mi interessa.
Rileggendo  capisco molto di più ed è facile, solo che la paura nella mente è rimasta.

?Una volta, nel 2006, una maestra ci aveva detto di fare una ricerca. Io avevo cercato sui libri,  su enciclopedie, ma non avevo trovato niente e non ne avevo. Ho chiesto a mia cugina, ma non sapeva dove l’ aveva messo e infine ho cercato su Internet, e, anche se non capivo niente, ho stampato. Dopo ho letto i fogli (non avevo compreso una parola di quello che c’era scritto), ma avevo capito che solo su libri, o altri testi per bambini posso trovare, perché so che Internet e altre risorse non sono per bambini, ma per adulti !!!

 

 

 

 

 

 

 

 

?I materiali per le ricerche sono molti. Io uso molto Internet, ma anche l’enciclopedia e altri inserti. Quando uso Internet dopo un po’ mi annoio, anche sull’enciclopedia, ma quando trovo qualcosa di interessante lo leggo per capire.

 

 

I TESTI SCRITTI PER COMPITO

?I testi li leggo tante volte sul libro, ma non ho mai il coraggio di ripetere alla mamma, perchè penso di non aver studiato abbastanza da saper dire bene quell’argomento, ma certe volte non mi do per vinto e riprovo a ripetere, finché lo so spiegare bene senza dimenticare niente.   

?Se fosse per me, i libri per l’interrogazione non li aprirei mai, ma per ottenere i bei voti bisogna soffrire ed anche sacrificare un po’ del tuo tempo libero! Non mi piacciono i testi sulle interrogazioni sono soporiferi e…… e…… e sono…… e sono…….e sono scolastici! Quando sei a scuola è giusto aprire i libri scolastici per le interrogazioni, ma quando sono a casa come dire, se li apro mi sento fuori posto! Infine, come ultima mia “protesta”, vorrei aggiungere che studiare per le interrogazioni mi fa venire… l’ agitazione!!!

? Io i testi a casa li compongo, ma non li rileggo per controllarli, invece a scuola li leggo volentieri, anche se ho paura di commettere tanti errori nella costruzione della frase, o nella posizione di punto o virgola e sulle maiuscole.

?Quando studio per l’ interrogazione leggo almeno tre volte e poi lo dico a voce alta prima con il libro aperto, dopo col libro chiuso, e quando non mi ricordo lo apro e infine lo ripeto alla mamma o a mia sorella. Quando ci sono tante pagine da studiare, studio una alla volta, invece che tutte insieme.

?Se ho un’ interrogazione di scienze e geografia prendo i libri scolastici e studio molto, però, uso solo i testi scolastici e la mia prima impressione è stata: - Ma quanto è lungo questo testo, non riuscirò mai a imparare tutto!! Ma riuscivo comunque a studiare.
Ora che la lunghezza è quasi raddoppiata uso la furbizia: trascrivo le cose più importanti sulla mia piccola traccia, anzi, trascrivo tutto, però sotto forma di disegnino, così nessuno sospetterà mai nulla, perché io sono un genio in queste cose.

?Quando abbiamo delle interrogazioni, le maestre ci danno dei testi da studiare… io allora, quando sono a casa mi affretto a mangiare, così dopo ho tutto il tempo per studiare… a me, questi testi, non fanno nessuna paura !!  Anzi… sono loro che hanno paura di me, perché li consumo a forza di leggerli e ripeterli “ mille” volte!

LIBRI TROVATI IN BIBLIOTECA

 

?Io leggo molti libri, l’ultimo che ho letto è stato “Harry Potter e i doni della morte”. Dopo aver letto tutti gli altri ho capito tutto del settimo anche se all’inizio, alle prime frasi, non capivo tanto perché sono fatti che non c’entrano più di tanto. All’inizio ero eccitato all’idea di leggerlo, ma alla fine si è scoperto con il solito finale ”felice e contento!”.
Quando leggo un libro mi immedesimo nel racconto immaginandomi l’intera storia.

? A me piacciono i libri di avventura e prendo in prestito soprattutto quelli di Harry Potter: ad esempio, ho avuto il coraggio di prendere uno da 804 pagine che era il numero 5, cioè “L’ordine della fenice” che mi è piaciuto tanto ed adesso sto leggendo il 3° che è  “Il prigioniero di Azkaban”, che ha 309 pagine.
Uno dei miei cugini grandi, Paolo, mi ha regalato il numero 1 che ha 257 pagine, ed è quello originale, mentre quelli della biblioteca sono una copia.

LEGGERE PER STUDIARE

? Un mesetto fa abbiamo mandato alcune lettere all’estero; le abbiamo scritte in una settimana circa, e il venerdì dovevamo inviarle, ma io mi sono ammalata  per 7 giorni ed ero molto preoccupata che non spedissero anche la mia, ma alla fine fu spedita lo stesso. Qualche settimana dopo arrivò la lettera di Baptiste dalla Francia, per me è stato emozionante perché era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere, anche se a dir la verità era per Enrico, Mauro e un altro bambino. Ho notato che mandare lettere e riceverle e molto più bello di telefonare!!!!!!

?Di solito, dopo che abbiamo finito di scrivere le note delle canzoni da suonare col flauto, la maestra ci fa leggere due battute alla volta e, quando tocca a me, mi batte il cuore, non so perché ma so solo che mi batte, ma dopo un po’ finisce di esagerare e ritorno com’ ero prima.

? … le note sugli spartiti
Mentre leggo le note musicali, qualcosa mi “martella” nella mente: se qualcuno non mi dice il ritmo, io non lo capirò mai dalle note e, ho anche paura! Non sono portata per questo genere di lavoro! Riflettendo sto iniziando a comprendere molto di più le note musicali, soprattutto al pianoforte e, devo dire che non sono neanche molto esperta, ma adesso, la paura mi è anche passata!

? I testi dei problemi
Che bello, che bello, che bello! Ci sono i testi dei problemi! Mi piacciono da morire! Tutti i rompicapo che si celano dietro ogni parola; le domande nascoste che devi trovare! Non so se si è capito, ma quando vedo un problema sono eccitatissimo! Mi vien voglia di risolverlo subito, senza aspettare i miei lenti compagni (quando vado avanti da solo la maestra mi sgrida, però ne vale la pena!). Sarebbe bellissimo se la maestra ci desse un “maxi-problema” perché a me piacciono un sacco!
Però a volte sono troppo difficili e quindi è meglio stare fermi e ascoltare la maestra.

 

 

? Il testo di un problema a me non è mai piaciuto, perché non è come un romanzo o una storia che sono diver-tenti, ma un problema è tutt’ altra cosa, anzi… bisogna decidere l’operazione e altre cose. Se devo dire la verità, una volta, i problemi mi piacevano di più, adesso mi piacciono, ma non tanto. Il testo di un problema però è anche significativo, perché ti aiuta nei calcoli, insomma ti aiuta tanto, ma non solo nella matematica, anche nei vari mestieri. La mia opinione più personale è: perché i problemi non li fanno un po’ più scherzosi?

?Quando i  miei parenti venuti dalla  Francia mi hanno detto che la lettera era arrivata e mi hanno risposto ero felicissimo.. Quando l’abbiamo letta a scuola ero molto emozionato, perché non vedevo l’ora che terminasse la scuola per andare a casa e mostrarla a tutti!!!!!!!!!!

? Lettere giunte da lontano
Abbiamo ricevuto una lettera che arri-vava dalla Francia e, quando l’inse-gnante ce l’ ha letta, avevo una grande curiosità di scoprire chi era che l’ aveva mandata, che non sapevo nemmeno dov’ ero! Alla fine mi sono accorta che non ero pazza, perché erano quasi tutti come me e che è una bella emozione ricevere posta da altre nazioni e che ti serve per conoscere persone nuove e scoprire le loro tradizioni e se si trovano bene e perché!

? gli articoli della costituzione
Un po’ di giorni fa leggendo per la prima volta alcuni articoli della Costituzione ho pensato:-Che noiosa! E’ fatta per adulti non per bambini e poi, è lunghissima!Non c’era via di scampo, ma siamo anche riusciti ad imparare un articolo ciascuno.Ora, rispetto a questo, le mie idee sono molto cambiate, anche se l’ impronta della noia non riesco proprio a cancellarla dalla mia mente, non so proprio perché! Forse perché le impressioni rimangono!

 

LEGGERE IN FRIULANO

? Quando do un’occhiata a un testo in friulano non mi spavento, perché è la lingua che mi hanno insegnato a parlare i miei parenti, così quando leggo un testo in friulano vado tranquillo, come quando suono al pianoforte. Quando leggo il Friulano imparo anche parole che non uso quasi mai.

? Se per caso mi capita di leggere un testo in friulano, ( però lo faccio solo se sono costretta!) sono molto disorien-tata.
I miei genitori non sono friulani. Appena guardo il foglio mi sembra che sia scritto in “marziano”, solo che poi, quando lo leggo per molte volte ritorno serena.
Oggi, quando incontro un testo di quel genere, non mi scoraggio e riflettendo da sola o con l’ aiuto della maestra, dopo un po’ comprendo qualcosa e quando apprendo tutto, ho ricavato molte informazioni utili e magari poi capisco meglio degli altri per un semplice motivo: anche se non so il friulano mi interesso a queste cose!

 

? Quando leggo in italiano leggo velocemente invece quando leggo in friulano sono un po’ più lento, quindi devo leggere più del solito, così faccio esercizio e leggo più rapidamente, come leggo in italiano. Ma a casa non ho molti libri scritti in friulano e così leggo su Olmis.

? Quando leggo testi in friulano non mi preoccupo più di tanto, visto che è da quando ero piccolo che lo parlo a parte certe parole, che non so, e allora quando le leggo  mi viene un po’ di ansia, anche se a casa parlo solo quella lingua; persino mio fratello che ha 3 anni lo parla!!

LEGGERE  VOTI E GIUDIZI SULLE PAGELLE

 

 

? Quando ho guardato l’anno scorso la pagella ero molto felice, perché era la più bella di tutti gli anni! Però quando non l’avevo ancora guardata avevo una fifa tremenda, perché potevo avere un “sufficiente” o quasi! Non ho mai meritato un voto del genere, però un giorno forse… Quindi ho imparato che devo decidere  di dare il meglio di me e usare al 100% il mio cervello! Devo impegnarmi al massimo! Ora, dopo un paio di volte, so che non devo agitarmi troppo, ma devo affrontare anche quella situazione!!

? Quando vedo i voti sulla pagella, i capelli mi diventano più candidi della lana delle pecore Merinos che pascolano nelle praterie dell’ Australia, però se sono belli tiro un sospiro di sollievo e mi butto sul divano. Fortunatamente, ogni anno le maestre sono ‘’di manica larga ‘’, perché mettono dei voti più alti di quelli che ci meriteremmo.             

LEGGERE DIVERTENDOSI

? Quando leggo per la prima volta una barzelletta muoio dal ridere (ho cinque libri di barzellette!), mentre quando leggo una “stra-letta” sorrido appena. Io quando leggo delle barzellette le capisco subito, a differenza di mia mamma a cui devi spiegarla due volte prima che la capisca!
Più che le barzellette scritte, mi piacciono quelle disegnate con la didascalia sotto; come quelle sulla “Settimana Enigmistica”.

? Quando leggo dei libri di barzel-lette, non riesco mai a trattenermi; le barzellette di Geronimo Stilton sono irresistibili e soprattutto strampalate e insolite. Mi piacciono le barzellette originali e, anche quando le ho già sentite, mi fanno ridere. Mi sono accorta che io rido sempre alle bar-zellette, anche a quelle che non divertono gli altri, perché io le capisco sempre dopo e quindi, pensando a questo fatto, rido sempre, anche se non sono divertenti, ma è molto insolito che legga barzellette che non siano divertenti…

? Quando leggo le barzellette, sul libro di GERONIMO STILTON, non mi fanno ridere neanche un pelo, perché non riesco a leggere in un modo divertente, ma qualche volta, quando me lo raccontano i miei compagni mi divertono, perciò non devo leggere per conto mio ! Ah, sì, adesso mi è venuta in mente una barzelletta che non fa tanto ridere, è: <Dottore, dottore, ha chia-mato un uomo a tre teste >; il dottore:
<Cosa ha detto?>. La segretaria risponde: <Ha detto, pronto, pronto, pronto, diceva tutto triplo>.

 

Lavoro eseguito dalle classi quinte