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Scuola
Primaria di Gonars
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ESPLORATORI …IN PRIMAVERA |
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Il momento che ci ha coinvolto di più è
stato la scoperta della torbiera: che paura !!!!!!! Qualcuno di noi aveva addirittura le lacrime agli occhi, pensando alle sabbie mobili, ma… poi lasciandosi coinvolgere dagli altri a saltare come su un materasso. EVVIVA! Ritorneremo con i nostri genitori e a quel punto le guide saremo noi! I bambini delle classi prime |
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LA GITA ALL’OASI FAUNISTICA DI MARANO |
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Giovedì 10 aprile, noi alunni delle classi seconde abbiamo visitato
l’Oasi di Marano per un’uscita di approfondimento nell’ambito del
Progetto Ambiente. |
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Ci
hanno fatto molta tenerezza due famigliole di oche selvatiche che
passeggiavano vicino al casone con l’osservatorio: i due papà
camminavano col collo eretto per controllare che non ci fossero pericoli
per le mamme ed i piccoli, che col loro piumaggio si confondevano tra
l’erba. Ci faceva ridere il loro modo di camminare ondeggiando sulle
corte zampette. I bambini delle classi seconde |
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AMICIZIA IN... “RETE” |
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Chi mai avrebbe sperato di andare, a soli 9 anni, per una notte a dormire “fuori” dal proprio lettino, accompagnato dalla maestra e con i compagni di classe? Quasi fantascienza! E invece no, perché noi scolari delle classi terze di Gonars, con i coetani di Aiello del Friuli e della scuola A. Negri di Udine, questa bella esperienza l’abbiamo fatta, grazie al progetto “ In rete “ finanziato dalla L. 482/99 per le minoranze linguistiche, che per quest’anno scolastico ha previsto anche un gemellaggio con i nostri amici coetanei della Val di Fassa. Il progetto, che si chiama “Tu cemût distu, tu cemût fastu… vino di viodisi?” ha preso avvio già dallo scorso anno scolastico. Le classi che partecipano “in rete “ sono le terze elementari dell’I.C. di Aiello, della scuola A. Negri del I° circolo di Udine e quelle di Gonars. L’otto e il nove di aprile ci siamo recati in Val di Fassa per conoscere dal “vivo” i compagni con i quali stiamo corrispondendo, sia via e-mail che per posta ordinaria, già da ottobre. |
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Che emozione! Il primo
giorno abbiamo fatto un piccolo spettacolo tutti assieme e poi cantato
anche in ladino! Il giorno dopo siamo stati nelle classi degli amici e
abbiamo passato la mattinata impegnati in diverse attività, scambiandoci
anche tante “parole” nelle diverse lingue.Alla partenza ci è un po’ dispiaciuto lasciare questi nuovi amici, anche
se ci rivedremo presto, perché loro ci restituiranno la visita il 22- 23
maggio, quando faremo di nuovo festa insieme al Parco del Cormor, nei
pressi di Udine. |
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Durante questa avventura in Val di Fossa ho scoperto …
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Ho imparato che….
Grazie, grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di fare questa bella esperienza. I bambini della classe terze |
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LI AGANIS – LI’ SEGANSI – LI FADIS |
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Quest’anno le classi quarte si sono occupate della nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, nei suoi aspetti storici e, soprattutto, geografici, esaminando, in particolare, prima il Carso triestino e, poi , l’ambiente delle Risorgive, lungo il fiume Corno da Gonars a San Giorgio di Nogaro, con il suo tipico paesaggio, caratterizzato da olle, torbiere, paludi, rogge, con una flora e una fauna di notevole interesse comunitario, e quindi, da proteggere e conservare. Ci siamo interessati ad un elemento di questo ambiente: le rogge, e abbiamo approfondito l’argomento da un punto di vista letterario e folcloristico, poiché ci siamo resi conto che attorno alle rogge esiste tutta una serie di leggende, miti, fiabe, popolate da orchi, maghi, streghe, demoni, gnomi e, soprattutto fate che sono viste come misteriose lavandaie notturne nella tradizione popolare, il cui elemento principale è l’acqua che scorre in superficie, propria della Bassa friulana e della zona delle Risorgive.
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NOI LE VEDIAMO COSI’… |
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NOI CHI LE VEDE COLA’… |
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Si narra che le fate dell’acqua
siano delle streghe cattive, delle donne selvatiche che posseggono la
volontà di far del male, dei dispetti, soprattutto alle donne, ma che
altre volte aiutino chi è in difficoltà, come le donne che di notte
devono ancora lavare la biancheria, o quelle che non riescono a trovare
marito. Si narra anche che le fate siano le mogli degli orchi e che
vivono assieme a loro in grotte o in grandi buche sotto terra . sembra
che le fate non si lascino vedere da nessuno, ma qualcuno racconta di
averle viste e di esser stato visto e di aver parlato con loro.
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con un fiore nei lunghi capelli biondi e che siano bellissime;
chi ancora dice che abbiano delle vesti di tutti i colori: qualcuno
afferma che esse si avvicinano alla roggia per lavare le loro lenzuola,
cantando a squarciagola e facendo un sacco di baccano, qualcun altro,
invece, afferma che esse ballino e cantino armoniosamente. I bambini delle classi quarte |
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classi quinte
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UDINE… VI VA DI ASCOLTARE LA NOSTRA STORIA DELLA CITTÀ? L’abbiano ideata dopo la visita a UDINE
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"C’era una volta un ghiacciaio, che scese fino a valle, ma, al tempo del
disgelo, lasciò in giro un po’ di mucchi di detriti. Uno di questi era
proprio il colle di Udine. Quasi subito si accorse che, “sulla sua
testa”, c’erano per un certo po’ i Liguri, per un altro po’ i Veneti,
poi i Celti, tempo dopo i Carni… Che ci facevano? Si accampavano,
discutevano di tante cose; il colle era il loro ritrovo. |
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C’era da difendersi dagli Ungari, i più feroci, che
uccidevano, saccheggiavano e bruciavano. Il patriarca Rodoaldo si
disperava: avevano ucciso la sua gente, bruciato i campi, rubato i
soldi… Chiese aiuto ad Ottone II, imperatore del Sacro Romano Impero
Germanico, che gli regalò, in cambio di “amicizia speciale”, cinque
castelli. Era
il 983 preciso e uno era il castello, col colle e le mura: Udine da
piccolo… I bambini delle classi quinte |