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ULTIMISSIME DALLA SCUOLA

 

Scuola Primaria di Gonars

ANNO 10,  N° 20

Giugno 2009

 

 

UN ANNO LUNGO ... DUE PARETI!

Espressioni spontanee trascritte dall’insegnante

 

MAESTRA: Quant’è grande un anno di scuola? Come si fa a sapere che è passato un anno? E per “fotografare” il tempo quando passa?

ANNA, LEONARDO D.S. e GIULIA – Se fotografi con la mente tutti i giorni che sono passati, alla fine ti viene un anno intero, con tante fotografie di ricordi! Un anno dura dodici mesi: se li pensi nella mente passano un giorno alla volta. Si può fotografare con gli occhi.

GIADA, ELENA A., MAURO, LORENZO e ALEXANDRU – È tanto lungo! È fatto di tantissimi giorni, ma non so quanti… e poi ci sono le vacanze. No, non ci sono tutte le stagioni. Giorni e mesi passano insieme. Se conti i giorni puoi misurarlo, ma se ti dimentichi, devi ricominciare dall’inizio. Sono lunghi, ma finiscono e quella volta comincia un altro anno.

SARA C., FIAMMETTA e LEONARDO C. – Manca solo un mese per finire la scuola. Un anno si può fotografare guardando un calendario. Dura da un compleanno all’altro, perché ogni anno è uno in più. Si può misurare l’anno perché ci sono i numeri dei mesi: noi li scriviamo nella data!

 

ELENA N., DANIA, SARA Z. – Un anno si può fotografare anche con il filo dei rotoli. I giorni di un anno sono trecentosessantacinque. Abbiamo capito che abbiamo fatto già tante vacanze.

LEONARDO P. e ASIA – Un anno è fatto di mesi e i mesi sono fatti di giorni, e i giorni sono fatti di ore, e le ore di minuti e i minuti di secondi! Se lo mostri con i rotoli della carta igienica, un anno di scuola è lungo come due pareti della nostra classe.

MARIA, ANDREA, SILVIA, MARCO, CHIARA, GAIA e CRISTIAN – Ci sono tanti mesi, ma non so quanti… Un mese ha tanti giorni, ma sempre lo stesso numero. Ogni mese ha o 30, o 31 o 28 giorni. I giorni si possono contare anche perché ci sono i calendari. I giorni sono lunghi ventiquattro ore.

ARIANNA, ISABEL, MARTINA e CHANTAL – I giorni sono lunghi, ma si misurano con l’orologio. Se togli le vacanze, i giorni di scuola diventano pochi… I mesi sono in fila uno per uno e si mettono a posto con la mente sempre allo stesso posto!

ALEX C., KELLY, ALEX Z. – I giorni che passano hanno un nome: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. I giorni della settimana sono tutti diversi, ma non cambiano il nome la settimana dopo!

BEATRICE, CLARA, ALICE e GIANLUCA – Sul filo dei rotoli ci sono tante domeniche e pochi giorni di scuola. Ho capito che siamo stati duecento giorni a scuola. Le settimane sono tutte di sette giorni. I giorni di scuola per noi sono cinque e i giorni di casa due per settimana.

ELEONORA, ALEX L., ALESSANDRO, SONIA – Non credevo che fosse così lunga la scuola! I rotoli bianchi mostrano i giorni di scuola e quelli rossi mostrano le domeniche. Però abbiamo appeso le mollette bianche per mostrare i giorni di vacanza e quelle gialle per vedere le feste importanti.

I bambini delle classi 1

 

 

 

NOI A SCUOLA

Noi alunni delle classi seconde abbiamo pensato di farvi sapere, attraverso le nostre impressioni, come viviamo la scuola.

Certamente ognuno vive l’esperienza scolastica a suo modo, ma è proprio questo che ci rende “ unici”, “ speciali”, ma alle volte delle vere e proprie “BIRBE”!!!

 

“La scuola per me è molto bella, però certe volte vorrei restare a casa perché mi stanco facilmente. Il giovedì mi stufo e quasi quasi non riesco a controllarmi, almeno dopo c’è basket e posso sfogarmi.”

“ A me non piace quando siamo a scuola il giovedì, perché mi sembra più lungo del mercoledì. Qualche volta prendo le note, ma la mamma mi perdona.”

“ A scuola io mi comporto male, non rispetto le regole e molte volte parlo e gioco con Stefano. A volte, dimentico il materiale, cado dalla sedia e le maestre mi fanno lavorare in piedi.”

“Io vado a scuola volentieri per incontrare i miei amici ma, soprattutto, per fare il libro di friulano “ Pierin a Spazacamin” e per imparare le tabelline di musica.”

“Io a scuola mi comporto certe volte male e certe volte bene. Faccio di tutto per ritornare a casa perché so che la mamma è lì.”

“Non trovo i quaderni, non faccio i compiti e non ascolto quando la maestra spiega. Allora mi scrivono una nota, la mamma mi sgrida, il papà mi dice di fare meglio la prossima volta. E questo succede dall’inizio dell’anno.”

“ A me piace andare a scuola perché si imparano tante cose nuove. La maestra mi dice che sono sempre in movimento. Adesso che mi hanno eletto capoclasse, sono diventato bravo e riesco ad ottenere il silenzio.”

 

“ Ogni volta che si va a casa, tutti litigano per stare primi in fila, ma la scuola è fatta per stare insieme, per divertirsi e per imparare, perciò non si deve mai litigare e soprattutto per niente.”

“Mentre la maestra spiega io mi impegno ad alzarmi il ciuffo, perché è molto divertente”

“ Io ho un difetto già emerso l’anno scorso: sono un po’ disordinata e la maestra mi chiama “sdavasine”, ma so che mi vogliono lo stesso bene. A scuola ho conosciuto una bambina che è diventata la mia migliore amica, poi ci sono anche degli amici che ho fino dall’infanzia.”

“ A me piace la scuola, le maestre mi stanno simpatiche. Ma il lunedì mi viene mal di pancia, perché voglio andare a casa con la mamma e il papà.”


I bambini delle classi 2a A e 2aB

 

 

NOI, CITTADINI D’EUROPA

Spesso osserviamo le cartine geografiche lungo i corridoi e ci viene la curiosità di conoscere il mondo che ci circonda. Le maestre hanno capito i nostri desideri e, per la fine dell’anno scolastico, stanno organizzando uno spettacolo sull’ Europa. Ma che cos’è l’Europa?

Queste sono le notizie che abbiamo raccolto.

-    Studiamo l’Europa perché siamo europei, “ci viviamo dentro” ed è importante conoscere le usanze e capire la cultura dei popoli per imparare a vivere nella pace, a lavorare assieme, ad arricchire le nostre esperienze.

-    L’Europa è un continente che conta 43 stati indipendenti. Molti paesi, tra cui l’Italia, fanno parte dell’Unione Europea (U.E.); al momento, ne fanno parte 27 nazioni. All’interno dell’U.E. tutti i cittadini possono circolare liberamente, senza passaporto, lavorare e studiare in paesi diversi dal proprio. L’Euro è la moneta adottata dalla maggioranza dei paesi aderenti.

    Fin dai tempi più antichi, l’Europa è stata popolata da tribù e popolazioni che venivano da lontano, Africa e Asia, e che cercavano un clima mite e un territorio fertile e ricco di selvaggina. Anche oggi è un continente molto popolato; infatti ci vivono circa 700 milioni di persone.

-    Si parlano lingue diverse: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, … senza contare i dialetti di ciascuna regione, all’interno dei vari stati. Gli studiosi delle lingue le confrontano per scoprire come sono nate e sono cresciute e per vedere come nascono nuove parole. Queste lingue discendono da quattro grandi “famiglie” linguistiche che venivano parlate dai popoli antichi: neolatine, germaniche, slave, ugro-finniche.

-    La lingua è il modo di esprimersi di un popolo; nasce per il bisogno degli uomini di capirsi ed organizzare il modo di vivere delle prime tribù. Prima usano suoni, poi parole e quindi frasi più complete. Nei tempi antichi, sapere una lingua significava avere un’anima, sapere due lingue era come avere due anime e così via.

-    Con il tempo, le persone si sono adattate all’ambiente e alla “forza” del sole. Anche dal colore dei capelli si può capire dove la gente vive: nell’Europa del nord vive gente con la pelle molto chiara, capelli biondi, quasi bianchi e occhi chiarissimi; nel sud, invece, si trovano persone con capelli e occhi scuri. Le popolazioni, durante la storia, si sono spostate sul territorio europeo per varie ragioni: guerre, migrazioni, ricerca di lavoro, … così le caratteristiche fisiche si sono mescolate.

-    La bandiera dell’Unione Europea ha lo sfondo blu, con al centro dodici stelle gialle messe in cerchio; le stelle rappresentano le prime nazioni che si sono unite tra loro per collaborare.

-    La recita di fine anno scolastico, quest’anno, parlerà dell’Europa e ogni classe presenterà uno stato: le classi prime faranno conoscere la Russia, le seconde la Francia, le terze l’Irlanda, le quarte l’Austria e le quinte la Spagna.

-    Noi proporremo l’Irlanda, perché una delle maestre c’è stata e le è piaciuta molto; ci parla in continuazione del paesaggio, delle storie dei folletti, dei castelli, dell’azzurro del cielo e del verde delle colline… L’Irlanda fa parte dell’arcipelago britannico, il più esteso d’Europa. La sua capitale è Dublino. Si parla in Inglese e in Irlandese, l’antica lingua gaelica di origine celtica, come il nostro Friulano.

Speriamo di avervi incuriositi e vi diamo appuntamento agli ultimi giorni di scuola per fare assieme a noi… un viaggio in Europa!

I bambini delle classi 3a A e 3a B

 

NOI SAPPIAMO VOLARE …E VOI 

 

 

 L’anno scolastico è quasi finito e per noi bambini delle classi IV^A e IV^B, come al solito, è arrivato il momento dei consuntivi. Rileggendo i nostri lavori, in particolare quelli inerenti al Progetto Lettura “Liberi di leggere”, ci siamo accorti di essere proprio cresciuti. “Motivare alla lettura e sviluppare le capacità espressive e creative” questa è stata la finalità del nostro percorso e…indovinate un po’?! Abbiamo centrato in pieno il bersaglio!! Tutti noi abbiamo trovato qualche cosa da leggere con piacere e siamo diventati un po’ scrittori e poeti. Abbiamo scritto recensioni, raccontato esperienze,  pensieri e ideato poesie sui sentimenti! Due nostre compagne, Asia M. e Pamela hanno perfino scritto da sole un vero e proprio libro: “Il segreto dell’alchimia e il potere della musica”! Inoltre altri bambini tra noi stanno scrivendo un libro!  

INSOMMA CI SEMBRA PROPRIO DI AVER IMPARATO A …. VOLARE!!!!!!!!!!

Per rendere meglio il nostro lavoro avremmo voluto fare come i grandi: stampare un libro con CD allegato, (per ricopiare al computer alcune produzioni abbiamo usato Word e anche PowerPoint), ma sarà difficile! Vorremmo farvi leggere i nostri testi perché ci sembrano proprio carini ed interessanti, inoltre sarebbe utile sentire il vostro parere. Si migliora così, no!?

 

Per questo vi invitiamo tutti in biblioteca a Gonars! La nostra amica Roberta, pubblicherà tutto sulle due  postazioni di computer per l’utenza della biblioteca e vi farà da cicerone e guida per la consultazione.          VENITE NUMEROSI E… BUON  DIVERTIMENTO!!!!!!

Intanto, per saperne di più, abbiamo pensato di fare un’intervista alle autrici proprio come fanno i grandi.

INTERVISTA   ALLE   AUTRICI  PAMELA   E   ASIA  M.  RILASCIATA AI COMPAGNI  

 

Com’è nata l’idea di scrivere un libro insieme? Entrambe siamo lettrici appassionate. Chiacchierando a ricreazione abbiamo approfondito la nostra conoscenza e amicizia e scoperto di avere gli stessi gusti per i libri. Ci è passata per la mente la stessa idea, così ci siamo guardate sorridendo e … ci siamo messe subito all’opera!

E’ stato facile? Non è stato facile e nemmeno difficile: è stato impegnativo perché ci abbiamo messo tre mesi ma ne è valsa la pena.

Quando scrivevate? Eravamo così entusiaste che abbiamo usato, per ideare o scrivere, tutte le ricreazioni e ogni momento libero, perfino il percorso col pulmino mentre andavamo in gita! Di solito ci incontravamo anche il giovedì pomeriggio, ma per un’ora e mezza soltanto perché entrambe siamo molto impegnate.

Come sono nati i personaggi e la trama? Quale è stato lo spunto? Beh…In questo libro, situazioni e personaggi sono nati dalla nostra fantasia, ma anche prendendo spunto da ciò che abbiamo letto in libri diversi e visto in un cartone animato.

Ma come avete fatto? Avete costruito una traccia? Avete caratterizzato i personaggi? In effetti all’inizio abbiamo costruito una semplice trama e delineato i personaggi proprio come ci hanno insegnato a scuola. Durante la rilettura, però, ci siamo accorte che avevamo cambiato e arricchito di molto la trama iniziale ed è stato così anche per i personaggi: li abbiamo definiti un po’ alla volta.

Scrivevate col computer?  No! Prima sul quaderno e,, dopo la rilettura, una di noi ricopiava al computer.. Avevate già deciso il numero dei capitoli? Sì ma non la finivamo più! Per fortuna la mamma di Asia, ad un certo punto, ci ha detto di concludere!

Quali sono state le difficoltà? Soprattutto il fatto che non abitiamo tutte e due a Gonars e abbiamo dovuto impegnare i genitori per portarci qua e là  inoltre Pami si è ammalata tante volte purtroppo!.

Siete soddisfatte? Siamo soddisfattissime, orgogliosissime di noi  e consigliamo a tutti questa esperienza che ti aiuta  a crescere. Però ringraziamo i nostri genitori che ci hanno sostenute e aiutate con pazienza e anche le maestre. Cosa avete imparato?. Si riesce a discutere e ad accordarsi senza bisticciare per decidere riguardo a un personaggio o ad una situazione. Quindi abbiamo imparato a stare meglio insieme! Con la tenacia e la determinazione puoi superare i problemi e raggiungere i tuoi obiettivi.

Vola solo chi osa farlo!   Tutti abbiamo le ali!  Bisogna solo imparare ad usarle!   Mandi!!!!!

 

I bambini delle classi 4a A e 4a B

 

 

 

GRAZIE MAMMA!

 

In occasione della festa della mamma abbiamo pensato di realizzare un ricettario per ringraziare le nostre mamme per tutto quello che fanno per noi. Anche le nostre maestre, donandoci una ricetta personale facile e sperimentata, si sono unite in questo, ringraziando così le nostre famiglie per la collaborazione ricevuta in questi cinque anni.

 

Il nostro Ricettario sarà un modo per ricordarci degli anni trascorsi insieme.

Abbiamo pensato di iniziare con il

 

Fumetto 4: -- Che ricerche affannose!
- Quanti accordi  segreti, complotti 
- Che gioia rivedere le nostre mamme      
   piccole e “poetare” per loro!
- Mai un regalo fu così divertente   
   e…    fatto con il cuore!
 
di ognuna delle nostre mamme

e così...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gnocchi di ricotta

 

Crema pasticcera

Rotolo di vitello

Rotolini farcitiRotolo di vitelloGnocchi di ricottaC:\Documents and Settings\Administrator\Desktop\u.bmpC:\Documents and Settings\Administrator\Desktop\f.bmpC:\Documents and Settings\Administrator\Desktop\q.bmpC:\Documents and Settings\Administrator\Desktop\o.bmp

ed ora, dopo tanto lavoro, care MAMME cucinate per noi!

 I ragazzi delle classe 5ªA e 5ªB